John Doe chiude.

Gli appassionati del fumetto già sapranno che esso si concluderà al numero 77, anzichè all'annunciato numero 99.

Proprio per questa è stata aperta una petizione online.

Firmate numerosi!

http://firmiamo.it/controchiusurajohndoe

s01010011 alle 20:26
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Vaneggi di Mezza Estate.

Un'altra bellissima giornata finisce, nella notte giovane. E domani, che poi sarebbe ieri più qualche dozzina di minuti, cos'è successo? 
Quella vecchia megera sta ancora giocando a scacchi con la Morte, chissà perché è una partita senza fine.
Quel signore anziano là, con quel vecchio cappello da pescatore, ci sta guardando come se fossimo alieni.
Forse lo siamo. Siamo alieni per gli alieni, come loro sono alieni per noi.
E questo sconsiderato attimo di vaneggio, a cos'è dovuto? Se il vaneggio ha una fonte voglio accingerci.
In fondo, quella vita che si diverte così tanto, smetterà mai di giocare? Forse un giorno cancellerà tutti i personaggi e riinizierà una nuova, folle partita.
Fino al quel punto, però, ci saremo.
Chissà cosa programmerà la signora Coincidenza non esistente nel videogioco.
In fondo, sticazzi.

Pensiamo alla fine del mondo come uno sciame di lemuri inferociti o di gnu ingrifati.
Oppure, pensiamola come una distrazione, un gioco, tanti Truman che scoprono che la loro vita non è altro che un "reality". Oppure pensiamola a modo nostro, in modo che ci siano almeno quattro miliardi di teorie.

Cosa induce il cane a rompere l'osso e non a mangiarlo?
La stessa cosa che induce gli umani a usare le risorse e non abusarne?
O l'hanno già fatto?
O sono io che non so che catsaw sto scrivendo?
Comunque sia, meglio così.

Tornando al discorso della Vita che gioca con noi, perché non ci ha fatto scegliere le caratteristiche?
Sà che bello, punti intelligenza, carisma, forza, difesa, come i giochi di ruolo.
Perché ci ha costretti in questo Tetris infinito, dove tutti cadiamo e alcuni scompaiono?

Perché le zanzare sono di più rispetto ai lemuri?
Cosa rende le zanzare così forti?

Comunque sia, non credo che tutto ciò possa servire, un giorno, ma spero che i miei vaneggi di una notte di una maledetta mezza Estate vengano compresi.

A volte è più difficile la Domanda che la Risposta, quindi, non credo sia così semplice interrogare quel programma messo in atto per noi.
Pazienza. Attendiamo aggiornamenti. Anche se ho parecchia paura per la patch.
Chissà da dove ce la mettono.

s01010011 alle 23:50
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LOL



E' o non è una cosa assolutamente geniale?

s01010011 alle 16:15
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Noi, i trasgressivi di oggi.

Innanzitutto, vorrei precisare che questo intervento può non essere compreso da ragazzi e ragazze di età inferiore ai 25 anni.
Per un fatto di intelligenza? No, no.
Per un fatto di maturità? No, no.
Per un fatto...? No, no.
Per un fatto di vita vissuta e di visione del mondo, tutto qui.

E' comprensibile a tale pubblico, ma è destinato ad un altro: noi, i GGiovani d'oggi.
I giovani d'oggi vogliono sempre trasgredire. E' ormai risaputo che se un genitore chiede al proprio figlio di non fare quello, esso lo farà. E' automatico, ormai.
Questo, perché? Trasgressione, ribellione, "sentirsi diversi", tutti fattori che "inducono" il giovane a creare problemi, la maggior parte di piccola entità, ma anche gravi.
Adesso: quanti gggiovani d'oggi usano questa sorta di ribellione?
Questo voler infrangere le regole, per sentirsi "diversi"?
8/10?

Prendiamo 100 ragazzi. Gli chiediamo di intonare "Duel Of The Fates".
Ad un certo punto, 80 ragazzi, smettono di cantare tale capolavoro, ed iniziano con "Anarchy In The U.K".
Quale di questi due cori si sentirà più forte?
Quindi, chi è in minoranza?
Quindi, chi sta in qualche modo, "rompendo le Regole"?

Non di certo i "trasgressivi", quelle pecore nere in mezzo a un gregge di pecore nere, dove le pecore bianche scarseggiano.
A questo punto, chi è il più "trasgressivo"?
Chi sta uscendo dal coro?
Chi sta esercitando una sorta di "ribellione", come a dire, "Tu continua ad infrangere le Regole, io continuerò comunque a rispettarle"?

Il mondo è sottosopra, ormai non ci si capisce nulla.
Continuiamo a tragredire, comunque.

s01010011 alle 00:03
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Il Cantico dei Drogati

"Il Cantico dei Drogati", fa molto De André. "Tutti Morimmo a Stento", 1968, uno dei maggiori capolavori di Faber. Un brano forte, dall'esplicità nascosta. Sia chiaro, non voglio strumentalizzare Faber, soltanto mi piacerebbe divulgare questa canzone, che a mio avviso potrebbe tornare utile, per coloro che hanno ancora un cervello.


http://digilander.libero.it/clfanzine/fabriziodeandre.jpg
Clicca sull'immagine per ascoltare la canzone.
Link diretto a Youtube.




A volte si ascoltano le canzoni, si leggono i testi, ma quante volte si capiscono?

Ho licenziato Dio, gettato via un amore per costruirmi il vuoto nell'anima e nel cuore.
Le parole che dico non han più forma né accento, si trasformano i suoni in un sordo lamento.
Mentre fra gli altri nudi io striscio verso un fuoco che illumina i fantasmi di questo osceno giuoco.
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Chi mi riparlerà di domani luminosi, dove i muti canteranno e taceranno i noiosi?
Quando riascolterò il vento tra le foglie sussurrare i silenzi che la sera raccoglie?
Io che non vedo più che folletti di vetro che mi spiano davanti, che mi ridono dietro.
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Perché non hanno fatto delle grandi pattumiere per i giorni già usati, per queste ed altre sere?
E chi, chi sarà mai il buttafuori del sole? Chi lo spinge ogni giorno sulla scena alle prime ore?
E soprattutto chi e perché mi ha messo al mondo dove vivo la mia morte con un anticipo tremendo?
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Quando scadrà l'affitto di questo corpo idiota, allora avrò il mio premio come una buona nota.
Mi citeran di monito a chi crede sia bello giocherellare a palla con il proprio cervello, cercando di lanciarlo
oltre il confine stabilito che qualcuno ha tracciato ai bordi dell'infinito.
Come potrò dire a mia madre che ho paura?
Tu che m'ascolti insegnami un alfabeto che sia differente da quello della mia vigliaccheria


Uno dei testi che meglio di tutti ha saputo spiegare (e spiega tutt'ora) il dramma della tossicodipendenza. Anni fa, quarant'anni fa, la droga era una sostanza poco diffusa, vizio dei giovani ricchi.

Il drogato, nella sua mente, non ha più spazio per Dio nè per un amore, bensì solo per il vuoto, un vuoto incolmabile e straziante, che limita o annienta definitivamente la comunicazione verso il mondo esterno, spezza il senso delle parole. I fantasmi, generati da una mente ormai colma di solitudine e di vuoto, gli stessi che gli impediscono di comunicare.
Poi la vergogna. "Come potrò dire a mia madre che ho paura?".
Il drogato esprime domande senza risposta.
Però, in cuor suo, il drogato con quel barlume può imparare un "alfabeto diverso dalla sua vigliaccheria".


Perché si usa? Cosa porta l'uomo ad usare e abusare di sostanze stupefacenti?
Alcuni si giustificano con "motivi di famiglia", altri con "si vive una volta sola", altri con "è l'unico modo per evadere dal Mondo".
Il Mondo.
Oggi si ha paura del Mondo. Si ha paura della propria casa.
E' comunque un motivo valido?
Il divertimento, lo sballo. Sono motivi validi per estrarre il cervello dalla scatola cranica e regalarlo alla dipendenza, mentre si cerca l'indipendenza?
E' un motivo valido per acquistare "desideri e speranze in soluzione spray"?
Per quale motivo?
Per quale motivo devo sentire ragazzi più piccoli di me o della mia stessa età andare all'Inferno per un attimo di sballo?

"Il Mondo è marcio"
Hail, il Palazzo!

Anch'io mi drogo. A volte uso delle sostanze stupefacenti, il costo varia, da un euro a dieci euro, alcune droghe introvabili possono arrivare anche a migliaia di euro. Di solito mi drogo una volta al mese, ma quella volta al mese mi faccio più di 10 volte.
Poi c'è la droga giornaliera, che mi sparo ogni volta che posso, o che voglio.
Poi c'è la droga continua.

L'unico problema è che questa droga, al massimo, mi farà calare la vista di qualche grado.

Passioni. Questa è la droga migliore, che ci porta alla scoperta continua della Conoscenza.

La Conoscenza
La droga più pesante.




s01010011 alle 23:18
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Perché io non posso e tu si?

Non voglio sollevare nessun polverone per quanto riguarda il mio lato Agnostico, ma sinceramente ci sono delle cose che a me, come ad altre milioni di persone, danno parecchio fastidio.

Alcuni Cattolici girano per siti, chat, community e quant’altro, per spargere il Verbo a tutti noi poveri esseri viventi, che viviamo nell’Oscurità.
A me, sinceramente, mi basta ignorarli. Non mi danno fastidio più di tanto, al massimo se mandano un Messaggio Privato rispondo che non mi interessa, come farebbe ogni Libero Cittadino Italiano alle prese con un venditore, insomma.
Fino a che rispondono “D’accordo…” (con immancabili puntini di sospensione tra il “vaffanculo” e il dispiaciuto finto) ci sto pure, ma quando iniziano con un Mail Bombing di quelli apocalittici, ove ti chiedono anche il Codice Fiscale, no.
La fatidica domanda: “Ma tu, credi?”
La fatidica risposta: “Non lo so ancora, non ho avuto ancora prove concrete dell’esistenza di un Entità superiore all’Uomo.”

E’ lì che il Cattolico muore virtualmente, nella morsa delle parole “Non tutti credono in Dio”, magari alludendo anche a cose come “Ti troverai meglio da vecchio”.
Ed è lì che l’agnostico dice “Perché mi devo preoccupare di quello che farò da anziano, se devo ancora vivere?” (ovviamente sto citando una discussione realmente accaduta. Il termine “vecchio” riferito ad una persona mi da veramente fastidio).

“D’accordo, grazie per l’intrattenimento, sia chiaro che non cambierò idea per una discussione con uno sconosciuto (o sconosciuta, non conosco il suo sesso… ops, mi scusi, non volevo dire “sesso”). Mi stia bene.”
“Lei è una ragazza maleducata, non si deve permettere di rispondermi così!”
“Io le ho risposto in modo alquanto gentile, signore o signora, poiché una ragazza della mia età l’avrebbe già mandata a quel paese.”

E poi… silenzi. (cit.)

Non rispose più.
E che me ne importa a me?

Un episodio come tanti, come quello che successe uno o due annetti fa su una nota chat italo/spagnola.
Solo gli idioti non cambiano idea, quindi, in pieno della mia adolescenza, mi ero fissata con il Black/Death/Blackened/Brutal Metal. Beh, non nego che mi piaccia ancora, ma poco, meno di prima. Comunque. Sul mio profilo (ebbene si, c’era un profilo ultramodificabile, confrontando con le altre chat) c’erano foto di gruppi (per chi conosce, Cannibal Corpse, Burzum, Impaled Nazarene, Corpus Christii e roba varia, che non sto di certo ad elencare).
Detto questo. Soliti miti adolescenziali, tutti ci passiamo, non credo sia nulla di grave, in fondo non ho mai fatto del male (fisico) a nessuno. Mi contatta un tizio, o una tizia. Mi assicuro sulla sua sessualità. Un tizio. Nel suo ultramodificabilissimo profilo, aveva una miriade di foto riguardanti Dio, la Madonna e tutti gli Angeli in colonna.

“Figlia di Satana!”.
Rimango abbastanza allibbita.
“Prego, scusa?”.
Mi ero rotta a dare del lei a chi mi offendeva.
“Sul tuo profilo, tutte quelle immagini, quelle foto compromettenti [??? N.d.A]… sei una bastarda!”
“Uh. Ok. Buona giornata anche a lei.”

E’ da lì, che le offese scesero, come una cascata in pieno acquazzone.
“Bastarda [già detto.], figlia di troia, brucerai all’Inferno, che i tuoi genitori possano perire, Dio non ti accoglierà mai nel suo immenso Regno Divino, sei una scoria per la Società, che tu possa sciogliere nell’acido” e robe del genere.
Non solo il tipo che si offende per le offese (perdonatemi il gioco di parole) di uno sconosciuto mitomane, più grande di me di vent’anni, d’altronde.

Masticazzi, come si dice da queste parti.

Perché io non posso e tu si?

s01010011 alle 10:33
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Le Origini.

Di solito si apre un Blog per pubblicare degli articoli, condividere dei pensieri, rendere partecipe il Mondo il modo anonimo ai nostri problemi.

A parer mio, solo il primo utilizzo è utile, anche se a volte sfogarsi con una tastiera non fa male.
Non è comunque il mio caso.
In questo piccolo e immenso spazio, vorrei condividere le mie passioni, quelle tante che ho, alcuni pensieri e consigli.

E comunque, mi chiamo Silvia, ho 19 anni (aggiornati al 2009) e risiedo nel Lazio.
Non è postaccio in cui vivere, peccato che ci sono più stranieri che paesani.
Niente di che comunque, cose che capitano.
Sono una povera ignorante con la Terza Media, anche se pentita di non aver continuato.
Ho delle idee politiche più o meno precise, ma non mi piace divulgarle, preferisco tenerle per il mio piccolo Ego, che a volte reclama aria.
Non mi piace uscire, preferisco la tranquillità domestica, mi piace leggere, disegnare, suonare e tante altre cose.
Leggo per lo più fumetti, mi sono appassionata alla scena Italiana da un annetto circa, appassionata a un fumetto italiano 11 anni fa circa. Il primo fumetto mai letto è stato Rat Man.
Adoro anche il cinema. Una forma d’arte pura e completa. Prediligo lo Sci-Fi, il Fantasy, le Commedie, i film di “Serie B”. Il mio regista preferito è Stanley Kubrik.
Altro, non so.
Ho cinque computer in casa.
Due non funzionano. Uno lo usa mia madre. Gli altri e due sono miei. Il primo (in ordine cronologico) è un MSI acquistato qualche anno fa con lo sconto studenti, un “portafisso” (portatile con lo schermo di un fisso, poiché il suo si è staccato) comune, 512MB di Ram, una sessantina di GB di HD e una nVidia G-Force, un giocattolino che con qualche modifica andrà bene. Per adesso monta XP, ma vorrei metterci Linux.
L’altro è un HP 6720S, un computer per nabbissimi, praticamente. L’ho preso un annetto fa con la promozione di Alice, quella che prendevi un computer e lo pagavi a rate.
3GB di RAM (1, all’inizio, due sono stati aggiunti successivamente), 103 GB di HD (C:), più un disco ripartito di ripristino da 9 GB. Alle origini montava sVista, vi prego, non ricordatemi quei tempi, adesso W7 in versione di prova. Oltre a W7 c’è anche un dualboot con Ubuntu. Uso W7 solo per gil MMORPG.
Ah, gioco abitualmente su Florensia, Xhili, LuxPlena, Server Italiano/Spagnolo.

Detto questo, alla prossima.


s01010011 alle 07:13
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